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Ribbons

L’infanzia rubata. I bambini liberati ad Auschwitz

Helena Kubica
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Description

La pubblicazione è dedicata al destino dei 750 bambini e adolescenti che si trovavano nei campi di Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau quando l'Armata Rossa vi entrò il 27 gennaio 1945. Il libro si compone di alcune parti.

Si apre con un saggio che presenta la storia della deportazione ad Auschwitz di bambini di varie nazionalità, le decisioni caotiche prese dagli uomini delle SS in merito ai bambini durante l'evacuazione dei prigionieri, la situazione nel campo poco prima, durante e nelle prime settimane dopo la liberazione, quando gli abitanti della città di Oświęcim e dintorni si precipitarono a soccorrere i sopravvissuti insieme al personale medico e infermieristico della Croce Rossa polacca.

L'autrice descrive anche il difficile ritorno alla vita in libertà dei bambini salvati, le tragedie di chi aveva perso  tutti i parenti e le piccole gioie di chi è riuscito a ritrovare almeno un genitore o un fratello. Molti bambini orfani sono stati adottati e hanno cercato le loro radici nel corso degli anni, molti sono cresciuti in sanatori o orfanotrofi.

La seconda parte del libro è costituita da elenchi di cognomi dei bambini liberati, suddivisi per nazionalità (bambini provenienti da: Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, URSS, Francia, Paesi Bassi, Jugoslavia, Italia, Germania, Austria, Grecia e Belgio). Includono i nomi di 521 bambini fino ai 15 anni e 229 bambini di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Il capitolo più ampio è composto dalle biografie di 56 bambini e adolescenti liberati, tra i quali il lettore troverà la storia delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz da Fiume, e quella di Sami Modiano, ebreo italiano deportato da Rodi. La pubblicazione è ricca di illustrazioni (foto e documenti) ottenute da archivi, ma anche da collezioni private. La traduzione in italiano è a cura di Serafina Santoliquido.